Un costo registrato a dicembre entra nel reddito d’impresa? Competenza, certezza e importo secondo il TUIR

Costo registrato a dicembre e reddito d’impresa: competenza, esistenza certa, importo obiettivamente determinabile e conto economico secondo gli artt. 83 e 109 del D.P.R. 917/1986.

Un costo registrato a dicembre non entra nel reddito d’impresa soltanto perché la scrittura contabile reca quella data. In base alla regola generale dell’art. 109 del D.P.R. 917/1986, ricavi, spese e altri componenti concorrono nell’esercizio di competenza, salvo diversa disposizione della stessa sezione. Se nell’esercizio di competenza l’esistenza del componente non è ancora certa oppure il suo ammontare non è determinabile in modo obiettivo, il componente concorre nell’esercizio in cui queste condizioni si verificano.

La risposta concreta richiede quindi di separare quattro domande: qual è il fatto economico, a quale esercizio si riferisce, l’esistenza del costo è certa, l’importo è obiettivamente determinabile? Per le spese e gli altri componenti negativi va poi verificata anche l’imputazione al conto economico prevista dall’art. 109, comma 4. Il perimetro cambia se una disposizione speciale disciplina il componente o se, per il soggetto interessato, opera il coordinamento dell’art. 83 con i principi contabili applicabili.

In sintesi

  • L’art. 109 del D.P.R. 917/1986 collega, come regola generale, spese e altri componenti all’esercizio di competenza.
  • Esistenza certa e ammontare obiettivamente determinabile sono condizioni distinte: quando una di esse manca nell’esercizio di competenza, il comma 1 indica l’esercizio in cui la condizione si verifica.
  • La registrazione di dicembre è un dato contabile da esaminare insieme al fatto economico e alla disciplina applicabile; non sostituisce questa ricostruzione.
  • L’art. 83 parte dall’utile o dalla perdita del conto economico e prevede variazioni conseguenti ai criteri della sezione: bilancio e reddito imponibile devono quindi essere coordinati nel caso concreto.
  • Per i componenti negativi, l’art. 109, comma 4, pone la regola dell’imputazione al conto economico dell’esercizio di competenza, con la precisazione sui componenti imputati direttamente a patrimonio secondo i principi contabili adottati.

Costo registrato a dicembre: quale risposta dà il TUIR

La data di registrazione non è il criterio generale indicato dall’art. 109. Occorre anzitutto stabilire se il costo rientra nella disciplina generale del comma 1 oppure se la fattispecie è regolata diversamente dalle norme della sezione. Solo dopo si individua l’esercizio di competenza e si verificano certezza dell’esistenza e determinabilità oggettiva dell’importo.

Questa distinzione evita di sovrapporre il momento della scrittura al momento rilevante del rapporto esaminato. Fattura, mastrino, contratto, ordine, corrispondenza e prova dell’attività sono utili perché permettono di ricostruire il fatto; la loro lettura richiede però coerenza con il rapporto concreto, non una conclusione tratta da un solo documento.

Art. 83 del D.P.R. 917/1986: il punto di partenza nel bilancio

L’art. 83 stabilisce che il reddito complessivo è determinato apportando all’utile o alla perdita risultante dal conto economico dell’esercizio chiuso nel periodo d’imposta le variazioni in aumento o in diminuzione conseguenti ai criteri della sezione. Il conto economico è quindi il punto di partenza previsto dalla norma.

Lo stesso articolo contiene una disciplina per i soggetti che redigono il bilancio in base ai principi contabili internazionali e per i soggetti indicati dalla disposizione che redigono il bilancio secondo il codice civile, con l’esclusione prevista per determinate micro-imprese. In tali casi, nei limiti indicati dall’art. 83, assumono rilievo i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione previsti dai rispettivi principi contabili. Prima di applicare una conclusione generale, è necessario identificare soggetto, esercizio e bilancio adottato.

Competenza, esistenza certa e importo obiettivamente determinabile

La competenza riguarda l’esercizio nel quale il componente concorre secondo la disciplina applicabile. L’esistenza certa riguarda la condizione espressamente richiamata dall’art. 109, comma 1; l’ammontare obiettivamente determinabile riguarda invece l’importo del componente. Le due condizioni non coincidono.

Il testo dell’art. 109 dispone che, se nell’esercizio di competenza l’esistenza non è ancora certa o l’ammontare non è determinabile in modo obiettivo, ricavi, spese e altri componenti concorrono nell’esercizio in cui tali condizioni si verificano. Perciò un importo annotato in contabilità non elimina la necessità di esaminare separatamente il fatto, il periodo e le condizioni richieste dalla norma.

Due spese a cavallo d’anno: i fatti che cambiano la conclusione

Scenario illustrativo A. Un’impresa registra a dicembre un costo riferito a un rapporto nel quale i documenti disponibili descrivono attività concluse entro la chiusura dell’esercizio e un corrispettivo già definito. Se il soggetto e il rapporto rientrano nella regola generale dell’art. 109, la valutazione riguarda l’esercizio di competenza, la certezza dell’esistenza, la determinabilità oggettiva dell’importo e l’imputazione richiesta per il componente negativo.

Scenario illustrativo B. Un incarico è sottoscritto a dicembre, ma l’attività risulta collocata nell’esercizio successivo e il corrispettivo dipende da elementi ancora da definire. La registrazione di dicembre non consente di concludere da sola il trattamento del costo. Se, nell’esercizio di competenza individuato, manca la certezza dell’esistenza o la determinabilità oggettiva dell’ammontare, trova applicazione la regola temporale espressa dal comma 1.

Nei due scenari cambiano il fatto economico maturato, le condizioni del rapporto, il momento cui l’attività si riferisce e la definizione dell’importo. Gli esempi sono illustrativi: non sostituiscono la qualificazione del caso concreto né l’eventuale verifica di disposizioni speciali.

Percorso di correzione dell’errore di dicembre

L’errore da correggere è assumere che la registrazione eseguita entro il 31 dicembre sia, da sola, la conclusione fiscale. Il percorso seguente serve a ricostruire il punto da verificare prima della determinazione del reddito.

  1. Ricomporre il fatto. Si confrontano oggetto del rapporto, attività o bene cui la spesa si riferisce, condizioni contrattuali e data di chiusura dell’esercizio. Il fine è individuare quale componente si sta valutando, non soltanto quando è stata fatta la scrittura.
  2. Separare le condizioni dell’art. 109. Si valuta prima l’esercizio di competenza e poi, distintamente, se l’esistenza è certa e se l’ammontare è determinabile in modo obiettivo. Se una delle ultime due condizioni non ricorre nell’esercizio di competenza, il comma 1 collega il concorso al periodo in cui si verifica.
  3. Verificare la rilevazione contabile nel perimetro applicabile. Per una spesa si esamina l’imputazione al conto economico dell’esercizio di competenza prevista dal comma 4 e, se rilevante, la precisazione sui componenti imputati direttamente a patrimonio per effetto dei principi contabili adottati. Si controlla inoltre se l’art. 83 o una disposizione speciale incida sul caso.

Il risultato non è una regola universale per ogni regime contabile: è una conclusione motivata sul costo, sul soggetto e sul periodo d’imposta esaminati.

Imputazione al conto economico e componente negativo

L’art. 109, comma 4, prevede che spese e altri componenti negativi non siano ammessi in deduzione se e nella misura in cui non risultano imputati al conto economico relativo all’esercizio di competenza. La stessa disposizione considera imputati a conto economico i componenti imputati direttamente a patrimonio per effetto dei principi contabili adottati dall’impresa.

L’imputazione contabile è dunque un profilo da verificare insieme, ma non da confondere, con competenza, certezza dell’esistenza e determinabilità dell’ammontare. Anche il raccordo tra il risultato di bilancio e il reddito d’impresa richiede l’applicazione delle variazioni e delle disposizioni pertinenti previste dall’art. 83.

Segnale di urgenza prima della chiusura o della dichiarazione

È opportuno fermare la decisione e ricostruire il costo quando contratto, fattura, mastrino e prova dell’attività collocano il rapporto in periodi non coerenti, quando l’importo dipende da elementi ancora aperti o quando la rilevazione contabile richiede di distinguere conto economico e patrimonio. Lo stesso vale se deve essere valutato il soggetto interessato o una disciplina speciale.

Alessio Ferretti STP, studio di commercialisti, può esaminare e gestire professionalmente il caso concreto nel perimetro della verifica TUIR, senza garanzie di risultato. Nel contatto iniziale descrivi la situazione e l’urgenza, indica il periodo d’imposta e l’elenco dei documenti disponibili, quali mastrino, fattura, contratto o ordine, corrispondenza e prova dell’attività. Documenti fiscali, dati personali o materiali riservati vanno trasmessi solo dopo il contatto, tramite un canale sicuro concordato con lo studio.

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